{"id":1003,"date":"2026-08-15T09:00:00","date_gmt":"2026-08-15T09:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/1003"},"modified":"2026-08-15T23:47:40","modified_gmt":"2026-08-15T23:47:40","slug":"castello","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museodelcontadino2.coderz.cz\/museo2\/castello\/","title":{"rendered":"Castello"},"content":{"rendered":"<p class=\"md-plaque wp-block-paragraph\">[SOSTITUISCI CON IMMAGINE: castello-frascarolo.jpg] \u2014 foto del castello, in apertura pagina<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Castello e la citt\u00e0<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Castello di Frascarolo \u00e8 citato in una pergamena del 1409, conservata alla Biblioteca Trivulziana di Milano, e menzionato come propriet\u00e0 dei nobili Beretta. Negli anni successivi (1412\/1415) il paese e il castello furono coinvolti nelle lotte tra i Beccaria e Filippo Maria Visconti. Il castello, ridotto a rudere, fu ricostruito dalle nobili famiglie locali Beretta, Robba e Chiroli, sulla base di un loro accordo del 1495 e della patente ducale di <strong>Ludovico il Moro del 1497<\/strong>, grazie anche all&#8217;intercessione della marchesa di Mantova <strong>Isabella d&#8217;Este<\/strong>. La ricostruzione viene terminata nei primi anni del XVI secolo (1512, come attesta una lapide sulla facciata del castello) con le caratteristiche dimensionali che si possono riconoscere ancora oggi. L&#8217;edificio pass\u00f2 poi in varie mani: ricordiamo il possesso dei Beretta della Torre e dei Chiroli; verso l&#8217;ultimo quarto del XIX secolo, la propriet\u00e0 pervenne alla famiglia Vochieri, che la manterr\u00e0 sino al 1978.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La struttura del Castello<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La costruzione ha pianta quadrilatera<\/strong>, con fossato intorno e torrioni cilindrici sporgenti ai quattro angoli. Il tessuto murario mostra evidenti ristrutturazioni ottocentesche che hanno interessato l&#8217;intero piano superiore della costruzione, originariamente meno sviluppata in altezza; le torri stesse evidenziano il sopralzo, distinguibile nel terzo superiore dei quattro corpi cilindrici.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;ingresso all&#8217;antico maniero<\/strong> \u00e8 ricavato nel centro del fronte ovest, sovrastato da un massiccio torrione che supera di un piano l&#8217;altezza della cortina muraria. Un ponte in muratura &#8211; caratteristica comune alla maggior parte dei castelli lomellini &#8211; sostituisce l&#8217;antico ponte levatoio, le cui tracce sono comunque in parte ricostruite, e attraversa il fossato, trasformato in giardino gi\u00e0 negli anni venti del XIX secolo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Risalgono al 1882 le ultime ristrutturazioni del castello<\/strong>, che da origini e scopi puramente militari, venne convertito in elegante complesso residenziale, secondo gli stilemi neo-gotici e romantici in voga nell&#8217;epoca. Le modifiche apportate all&#8217;impianto originario sono di grande impatto scenografico e bene si inseriscono non solo sulle sopravvissute strutture, ma anche in tutto l&#8217;ambiente circostante, formando <strong>un complesso di buon gusto estetico e di notevole interesse architettonico<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il castello presenta anche una serie di loggette, senza soluzione di continuit\u00e0, alternate da balconcini sui quali si affacciano le finestre, alcune praticabili, altre affrescate a trompe-l&#8217;oeil, rappresentanti serramenti e tende, come era nello stile ottocentesco.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il castello \u00e8 stato dichiarato monumento nazionale<\/strong> agli inizi del &#8216;900.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[SOSTITUISCI CON IMMAGINE: castello-frascarolo.jpg] \u2014 foto del castello, in apertura pagina Il Castello e la citt\u00e0 Il Castello di Frascarolo \u00e8 citato in una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1003","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museodelcontadino2.coderz.cz\/museo2\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museodelcontadino2.coderz.cz\/museo2\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/museodelcontadino2.coderz.cz\/museo2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museodelcontadino2.coderz.cz\/museo2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museodelcontadino2.coderz.cz\/museo2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1003"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/museodelcontadino2.coderz.cz\/museo2\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1003\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1014,"href":"https:\/\/museodelcontadino2.coderz.cz\/museo2\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1003\/revisions\/1014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museodelcontadino2.coderz.cz\/museo2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}